Sistema Solare

Ha un diametro di circa 240-260 UA[1] ed è situato nel braccio di Orione della Via Lattea, orbitando attorno al centro galattico a una distanza di 30 000 a.l. e una velocità di 230 km/s.
È costituito dal Sole, che costituisce da solo il 99,9% della massa di tutto il sistema, da otto pianeti (quattro pianeti rocciosi interni e quattro giganti gassosi esterni) e cinque pianeti nani, dai rispettivi satelliti naturali[2], e da moltissimi altri corpi minori. Quest’ultima categoria comprende gli asteroidi, in gran parte ripartiti fra due cinture asteroidali (la fascia principale e la fascia di Kuiper), le comete (prevalentemente situate nell’ipotetica nube di Oort), i meteoroidi e la polvere interplanetaria.
Il vento solare, un flusso di plasma generato dall’espansione continua della corona solare, permea l’intero sistema solare. Questo crea una bolla nel mezzo interstellare conosciuta come eliosfera, che si estende fino oltre alla metà del disco diffuso.
In ordine di distanza dal Sole, gli otto pianeti sono: Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno; i cinque pianeti nani sono: Cerere, situato nella fascia principale degli asteroidi, Plutone, Haumea, Makemake, e Eris.

Pi Greco

E’ una costante matematica indicata con la lettera greca π, da περιφέρεια – circonferenza, e rappresenta il rapporto tra una circonferenza e il suo diametro. Compare anche nella relazione fissa tra le aree del cerchio e del quadrato inscritto.

A Babilonia intorno al 2000 a.C. era in uso un’approssimazione di π pari a 25/8 = 3,125. Riferimenti alla misura di π si trovano nella Bibbia, dove viene indirettamente suggerito il valore 3, e nel papiro egizio di Rhind 1650 a.C. – con il più antico tentativo di esprimere l’area del cerchio in relazione a quella di un quadrato equivalente: l’area di un cerchio di diametro pari a nove unità è posta uguale a quella di un quadrato di lato otto unità – il lato del quadrato equivalente è quindi 8/9 del diametro. Ciò equivale ad attribuire a π il valore 256/81 3.16. In India nel IX sec a.C. si utilizzava un valore di π pari a 339/108 3,139.

Cina

Nel III sec. a.C., Archimede ha dimostrato che esiste un’unica costante π tale che l’area e la circonferenza di un cerchio di raggio arbitrario sono date da πR2 e 2πR. Archimede aveva inoltre elaborato un procedimento ricorsivo per approssimare il valore di π con precisione crescente. Con i suoi calcoli era giunto alla sorprendente stima:

223/71 < π < 22/7
3,1408… < π < 3,1428…

Le prime cento cifre decimali di π sono:

3,14159 26535 89793 23846 26433 83279 50288 41971 69399 37510 58209 74944 59230 78164 06286 20899 86280 34825 34211 70679…

Isaac Asimov scrisse: “Se l’universo fosse sferico ed avesse un diametro di ottanta milioni di anni luce, l’errore che si commetterebbe per calcolare il suo equatore celeste con il valore di π approssimato con trentacinque cifre decimali sarebbe inferiore ad un milionesimo di centimetro”.

Nel 1761 Johann Heinrich Lambert dimostrò che π non può essere scritto come quoziente di due numeri interi ed è quindi irrazionale, con conseguente espansione infinita e non periodica. Inoltre, come provato da Ferdinand von Lindemann nel 1882, π è un numero trascendente, non esprimibile come radice di un polinomio a coefficienti razionali come i numeri algebrici. Questo risultato stabilisce l’impossibilità della quadratura del cerchio, cioè la costruzione con riga e compasso di un quadrato della stessa area di un dato cerchio.

principio di heisemberg
formula di eulero
come si calcolano le cifre di pi greco

Riferimenti:
The Number Pi - Pierre Eymard, Jean Pierre Lafon
Pi Greco - Wikipedia
Quadratura del cerchio - Wikipedia
Definizione di π - Wikipedia

Sphairistike

La storia del tennis risale al Medioevo, all’antico gioco greco dello sphairistike, ed è menzionato nella letteratura fin dal Medioevo. Gawain Gwalltafwyn, uno dei cavalieri della Tavola Rotonda, giocava a tennis con un gruppo di giganti nel racconto The Turke and Gowin.

sphairistike
Sphairistike

La forma medievale del tennis è chiamata real tennis (dall’inglese royal, “regale”, poi diventato “real” poiché molto praticato a corte). Il real tennis si evolse per tre secoli da jeu de paume: un antico gioco francese e italiano del XII secolo chiamato pallacorda in italiano. Aveva dei richiami alla palla basca e alla pallamano americana. Prima la palla era colpita con la mano nuda, poi con la stessa coperta da un guanto. Una teoria suggerisce che il gioco fosse inizialmente giocato dai monaci di clausura, viste le dimensioni e la forma dei primi campi. Intorno al 1520 il guanto era diventato una piccola racchetta. Un ritratto del re Carlo IX di Francia del 1552 ritrae il neonato sovrano con una racchetta in mano. Il real tennis aumentò la sua popolarità di volta in volta tra i nobili francesi e raggiunse il massimo picco nel XVI secolo.

Origini del Qi Gong

Il qi gong ha una storia molto antica, invece l’origine del qi gong moderno si colloca nel 1955 in corrispondenza dell’apertura di un ospedale di qi gong a Tangshan e della pubblicazione dei libri La pratica della terapia Qi Gong (Liao Fa Shi Jian) di Liu Guizhen e Qi Gong per la salute (Qi Gong Ji Bao Jian Qi Gong) di Hu Yaozhen.

Matematica Egizia

Il più antico testo egizio finora scoperto è il papiro di Mosca, datato fra il 2000 a.C. e il 1800 a.C. Come molti testi matematici antichi si presenta come un problema basato su una storia, apparentemente scritto a scopi ricreativi. La parte ritenuta più interessante è quella nella quale si espone un metodo corretto per trovare il volume di un tronco di piramide: il solido viene scomposto in parallelepipedi e prismi; sommando poi i volumi si ottiene il volume cercato.

Un altro testo importante è il papiro di Rhind (datato intorno al 1650 a.C.), un manuale di istruzione di aritmetica e geometria. Oltre a fornire formule per aree e procedimenti di moltiplicazione, divisione e operazioni con frazioni a numeratore unitario, contiene l’evidenza di altre nozioni matematiche come numero primo, media aritmetica, media geometrica, media armonica e numeri perfetti. Vi si trova anche una spiegazione primitiva del crivello di Eratostene e il metodo per la soluzione di un’equazione lineare del primo ordine.

Frazione egizia

Inoltre gli Egizi preferivano esprimere i numeri razionali come somma di frazioni con numeratore unitario oppure della frazione 2/3: per esempio 2/15 viene espressa come 1/10 + 1/30. Ancora oggi ci si riferesce a questa tecnica come frazione egiziana.

Fisica Moderna

La capacità di descrivere la luce in termini elettromagnetici fornì un trampolino di lancio per Albert Einstein per pubblicare la sua teoria della relatività ristretta nel 1905. Questa teoria combina la meccanica classica con le equazioni di Maxwell. La teoria della relatività ristretta unifica lo spazio e il tempo in un’unica entità, lo spaziotempo. La relatività prescrive una trasformazione differente fra sistemi di riferimento inerziali rispetto alla meccanica classica; questo richiese lo sviluppo della meccanica relativistica per rimpiazzare quella classica. Nel regime delle velocità molto basse (rispetto a quella della luce), le due teorie portano agli stessi risultati. Einstein lavorò ulteriormente sulla teoria ristretta includendo la gravità nei suoi calcoli, e pubblicò la sua teoria della relatività generale nel 1915.

Intelligenza Artificiale

“L’intelligenza artificiale è una disciplina appartenente all’informatica che studia i fondamenti teorici, le metodologie e le tecniche che consentono la progettazione di sistemi hardware e sistemi di programmi software capaci di fornire all’elaboratore elettronico prestazioni che, a un osservatore comune, sembrerebbero essere di pertinenza esclusiva dell’intelligenza umana.”

Marco Somalvico

	

Mesopotamia

Con il termine Mesopotamia i Greci intendevano la zona settentrionale che si estende tra il Tigri e l’Eufrate. Con il tempo l’uso di questa definizione divenne di più ampio respiro, fino a comprendere anche le zone limitrofe. Oggi possiamo impropriamente definirne i confini indicandoli con la catena dei monti Zagros a est, quella del Tauro a nord, steppe e deserti a ovest e sud-ovest e, infine, il Golfo Persico a sud (la zona paludosa dello Shatt al-‘Arab). Nella suddivisione territoriale odierna corrisponde ai territori dell’Iraq, e a parte di territori di Turchia, Siria, Iran, Arabia Saudita e Kuwait. La regione era considerata uno dei corni della mezzaluna fertile e vi si trovavano, allo stato selvatico, quelli che sarebbero diventati gli alimenti base della dieta dell’uomo nell’antichità: cereali, leguminose, ovini e bovini.